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Navisio.AI

La prima intelligenza artificiale per gli intermediari assicurativi in Italia.

Ruolo: Product Designer
Azienda: Navisio.AI
Anno: 2025

Il contesto

Navisio.AI nasce nel 2025 da un pivot: una società di brokeraggio smette di intermediare e decide di costruire lo strumento che agli intermediari mancava. Ad aprile, insieme al CEO, iniziamo la discovery della prima intelligenza artificiale verticale per gli intermediari assicurativi italiani: broker, agenti monomandatari, plurimandatari e risk manager. Profili diversi che condividono lo stesso terreno di lavoro: documenti densi e normativi da analizzare.

La sfida

Trasformare questo contesto in un prodotto reale ha significato affrontare tre sfide di design di pari peso:

01 — Risposte verificabili

L'intermediario deve sempre poter controllare da dove arriva un'informazione su un prodotto assicurativo: è lui a rispondere davanti al cliente. Un LLM generico non glielo permette, perché non mostra le fonti e, soprattutto, non ragiona come un intermediario. La sfida era dare risposte affidabili e sempre verificabili, costruite sulla logica del suo lavoro e non su quella di un modello generalista.

02 — Precisione sui task complessi

Il target è poco confidente con la tecnologia, e sui task più complessi la sola chat aperta lo espone facilmente a errori e allucinazioni. La sfida era non fermarsi alla chat: analizzare i suoi flussi di lavoro reali e progettare funzionalità avanzate capaci di guidarlo verso un risultato specifico e preciso, riducendo al minimo lo spazio di errore.

03 — L'architettura della libreria

L'obiettivo era costruire la più grande libreria di prodotti assicurativi. La sfida era capire come categorizzare i prodotti, perché dal modo in cui la libreria è impostata dipendono la qualità delle risposte dell'AI e la capacità dell'utente di trovare ciò che cerca.

Ruolo e processo

Ho disegnato il prodotto end-to-end da zero: ricerca, architettura dell'informazione, flussi, prototipazione e design system. Ho lavorato per iterazioni, non per fasi: tornavo sulle stesse decisioni man mano che ricerca e prodotto evolvevano.

Design system

Ho costruito il design system come libreria a sé, in un file separato dal prodotto. Isolare la libreria permette di gestire in modo pulito i push dei componenti, così che ogni aggiornamento si propaghi in modo controllato ai file di lavoro senza rompere le schermate esistenti. La libreria raccoglie componenti e varianti con un sistema di variabili colore, dai primari del brand ai token semantici. Oltre a mantenere coerente il prodotto in sprint mensili, ha ridotto le tempistiche di sviluppo front-end di circa il 30% e abbattuto gli errori di UX/UI.

La soluzione

01 — La libreria

L'obiettivo era costruire il know-how da cui Navisio attinge ogni risposta. La ricerca ha mostrato che gli intermediari non condividono lo stesso modello mentale: alcuni cercano per Linea di prodotto, altri per Categorizzazione IVASS. Ho indicizzato la libreria su entrambe le tassonomie, così l'AI recupera il documento corretto indipendentemente da come l'utente ha impostato la ricerca. Sopra la libreria pubblica, ogni intermediario costruisce la propria: prodotti su misura, polizze cliente, preventivi, documenti interni. Più contesto strutturato riceve l'AI, più le risposte saranno contestuali all'organizzazione di chi la usa.

Alcune schermate della Libreria Navisio e della Libreria Privata.

02 — La chat che cita le fonti in libreria

La chat di Navisio attinge alle fonti della Libreria Navisio e della Libreria Privata, citando sempre i documenti di origine. È stata una scelta architetturale che rende ogni risposta verificabile e difendibile in trattativa: il pilastro fondamentale su cui poggiano tutte le funzionalità avanzate del prodotto.

Alcune schermate della chat di Navisio con le citazioni delle fonti.

03 — Le funzionalità avanzate

Sui task complessi la sola chat lascia troppo spazio all'errore. Servono percorsi che riducano il margine di errore dell'intermediario e restituiscano un output adatto alla consulenza al cliente.

Le comparazioni
Percorsi dedicati per confrontare set informativi, quotazioni/preventivi e prodotti finanziari. Navisio restituisce un confronto strutturato, con le differenze messe in evidenza.

Le analisi del rischio
Due tipologie, aziendale e personale, progettate in co-design con uno dei più grandi broker in Italia. L'intermediario compila i questionari e ottiene una valutazione strutturata, che diventa un quadro concreto del profilo di rischio del cliente.

Alcune schermate dei flussi delle funzionalità avanzate, in particolare: la comparazione di prodotti finanziari e l'analisi del rischio personale.

Impatto

01 — Da sei ore a pochi minuti

Un set informativo da oltre 70 pagine prima richiedeva a un intermediario circa sei ore di lettura. Con Navisio la prima bozza di analisi arriva in pochi minuti. Lo stesso vale per le analisi del rischio: quello che prima significava raccogliere e strutturare i dati a mano diventa un flusso guidato che restituisce una valutazione pronta per il cliente.

02 — €300k di ARR in 9 mesi, churn al 7%

Sono i risultati raggiunti nei primi 9 mesi dal lancio. Risultati di prodotto a cui il design ha contribuito, tenendo ogni scelta ancorata a ciò che serviva agli utenti e al business.

03 — Start-up Insurtech of the Year 2025

Premio assegnato agli Italian Insurtech Awards, un riconoscimento del settore assicurativo al prodotto e alla direzione presa.

04 — 100 startup di Forbes

Navisio è stata inclusa nella selezione delle 100 startup di Forbes Italia.

Riflessione

In un settore dove l'intermediario risponde in prima persona di ciò che consiglia, il design non doveva rendere l'AI più intelligente, ma renderla affidabile. Le fonti citate, gli output verificabili, i flussi guidati al posto della sola chat: ogni scelta serviva a dare all'utente qualcosa su cui potesse mettere la propria firma. La sfida che porto con me è che in un dominio così specialistico il design non viene dopo la competenza di settore. Per questo le analisi del rischio, progettate in co-design con uno dei più grandi player in Italia, sono ciò di cui vado più orgoglioso.